{"id":2639,"date":"2019-03-08T02:10:27","date_gmt":"2019-03-08T02:10:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ifafa.us\/?p=2639"},"modified":"2019-03-08T03:41:27","modified_gmt":"2019-03-08T03:41:27","slug":"carnevale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ifafa.us\/?p=2639","title":{"rendered":"Carnevale!"},"content":{"rendered":"<p>Il Carnevale Italiano: usanze, tradizioni e proverbi dialettali<\/p>\n<p>This article appeared on the website of <em>Musica Popolare Italiana<\/em>\u00a0in February of 2018. Follow this link to see more pictures and videos:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.musicapopolareitaliana.com\/in-evidenza\/78186\/il-carnevale-italiano-usanze-tradizioni-e-proverbi-dialettali\/\">http:\/\/www.musicapopolareitaliana.com\/in-evidenza\/78186\/il-carnevale-italiano-usanze-tradizioni-e-proverbi-dialettali\/<\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.musicapopolareitaliana.com\/author\/redazione-musica-popolare\/\">Redazione Musica Popolare<\/a><\/em><em>\u00a012\/02\/2018\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>carnevale<\/strong>\u00a0\u00e8 una festa che si celebra nei Paesi di tradizione cattolica. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l&#8217;elemento distintivo e caratterizzante del carnevale \u00e8 l&#8217;uso del mascheramento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2630\" src=\"https:\/\/ifafa.us\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/carnevale-1-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>&#8220;Processo del Carnevale&#8221;<\/strong>\u00a0\u00e8 tra i festeggiamenti carnevaleschi pi\u00f9 diffusi, infatti lo ritroviamo in molte regioni italiane e sopravvive anche nella tradizione popolare odierna. Dopo il testamento del Carnevale, al quale si addossano tutti i mali del vecchio ciclo annuale, di solito si usa metterlo a morte. L&#8217;uccisione pu\u00f2 avvenire per per impiccagione o decapitazione ed \u00e8 il momento culminante del dramma e dei festeggiamenti, ma la forma pi\u00f9 usuale \u00e8 quella del fuoco, ovvero la messa al rogo del fantoccio di Carnevale che troviamo in tantissime localit\u00e0.<\/p>\n<p><!--more-->Nel Carnevale si \u00e8 trasferita l&#8217;antichissima sfrenata testa dei\u00a0<strong>Saturnali che a Roma<\/strong>\u00a0si svolgeva per il solstizio d&#8217;inverno e possiamo riconoscere nel personaggio di Carnevale una sorta di successore del Re dei Saturnali.\u00a0L\u2019inizio delle cerimonie era segnato da un sacrificio solenne al dio presso il suo tempio, nel corso del quale gli veniva offerta una scrofa e si consumava un banchetto sacro. Nelle case private si sacrificava al dio un maiale e si usava scambiare piccoli doni; ci si invitava reciprocamente a pranzo e si preparavano per gli ospiti regalini da portar via. In parte queste antichissime tradizioni sono conservate nelle nostre festivit\u00e0 natalizie; ma alcuni aspetti dei Saturnali romani, come la passione per le burle, la sfrenatezza e il divertimento, il capovolgimento dei ruoli sociali, la licenza e la libert\u00e0 trovano corrispondenza pi\u00f9 propriamente nel Carnevale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il personaggio di Carnevale, dopo aver partecipato a tutte le manifestazioni di allegria e di baldoria, viene processato, condannato e bruciato.\u00a0Il Carnevale ha il suo re, talvolta impersonato da un essere umano in carne ed ossa (chiamato con nomi diversi: re di Carnevale, Episcopello, ecc.), talvolta incarnato invece in un fantoccio che viene bruciato con appositi riti l\u2019ultima sera di Carnevale, o ancora identificato in un animale selvatico, come l\u2019orso o il caprone (nelle Alpi Orientali si svolge in questo contesto la caccia al Salvan\u00e8l, incarnazione della vita selvaggia). Solitamente il re Carnevale scende a battaglia con la Quaresima, impersonata da una vecchia o da un personaggio maschile tanto magro, triste e austero quanto Carnevale risulta panciuto; \u00e8 sempre Carnevale ad avere la peggio, lasciando il posto all\u2019ascetismo della Quaresima che impone le sue regole ferree, privazioni e digiuno.<\/p>\n<p>Il carnevale sta ad indicare uno dei riti di eliminazione del male per il principio dell&#8217;anno, ma allo stesso tempo anche di propiziazione della fertilit\u00e0 e abbondanza.<\/p>\n<p>In alcune regioni, quali il Piemonte, a fare testamento non \u00e8 il Carnevale, ma il \u201cpit\u00f9\u201d, il tacchino: nel Monferrato. Uno dei giovani vestito da notaio legge il testamento in cui, sotto forma di consigli si rivelano tutti i difetti e le malefatte dei cittadini, i quali, pur essendo gravemente offesi, non reagiscono.\u00a0\u00c8 la necessit\u00e0 della confessione pubblica dei peccati, perch\u00e9 la comunit\u00e0 inizi il nuovo anno pura da ogni macchia.<\/p>\n<p>A Pettorano sul Gizio addirittura il testamento viene prima esaminato, censurato e visitato dalle autorit\u00e0. A Staffolo, nelle Marche, il testamento sopravvive ma attraverso espressioni pi\u00f9 piacevoli; cos\u00ec pure avviene a Forano nella Chiana ed in altre regioni del Sud. Questo \u201ctestamento gentile\u201d \u00e8 una discendenza diretta di composizioni popolareggianti assai diffuse fin dalla met\u00e0 del XVI secolo; ha trovato sviluppi teatrali anche in Calabria ed in Toscana attraverso le farse di Carnevale e le befanate.<\/p>\n<p>Se ne trovano tuttora sopravvivenze nel Nord, in Val Canonica e nelle bosinate in dialetto lombardo; ma quel che pi\u00f9 caratterizza il Carnevale \u00e8 indubbiamente l\u2019allegria, il rito propiziatorio del benessere della comunit\u00e0: canti, balli, scherzi, certe forme di licenziosit\u00e0 che hanno un originario e giustificativo carattere ritualistico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2632\" src=\"https:\/\/ifafa.us\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/carnevale-2-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.ifafa.us\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/carnevale-2-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.ifafa.us\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/carnevale-2.jpg 425w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Ogni citt\u00e0 ha la sua maschera tipica:\u00a0<strong>Arlecchino di Venezia<\/strong>, con la sua maschera nera e il suo abito a losanghe multicolori,\u00a0<strong>Pulcinella di Napoli<\/strong>, col volto met\u00e0 bianco e met\u00e0 nero e un pigiama candido,\u00a0<strong>Balanzone di Bologna<\/strong>, elegantemente vestito,\u00a0<strong>Zanni<\/strong>, con tunica e calzoni bicolori, le inquietanti figure dei\u00a0<strong>mamutones e degli issocadores della Sardegna<\/strong>; e poi\u00a0<strong>Rugantino, Pantalone, Stenterello, Gianduia<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche se la vita moderna ha attenuato di molto i motivi di interesse per il Carnevale, rimangono dei luoghi dove questi periodi di baldoria non sono scomparsi del tutto. E\u2019 il caso di<strong>\u00a0Ivrea<\/strong>\u00a0dove domina la bella Mugnaia che, secondo una leggenda medievale avrebbe ucciso il Marchese tiranno, un fantoccio che finisce bruciato. Segue al rogo imponente corteo guidato dal generale a cavallo seguito da cinque abb\u00e0 con un\u2019arancia infissa sulla spada. Tipica, in chiusura, \u00e8 lotta a colpi d\u2019arance tra squadre. Da sottolineare che in queste gare, diffuse anche altre citt\u00e0, fa sempre la sua comparsa l\u2019arancia, a cui la leggenda popolare attribuisce poteri propiziatori.<\/p>\n<p>Un altro Carnevale importante \u00e8 quello di\u00a0<strong>Viareggio<\/strong>, che si distingue dagli altri per la variet\u00e0 e la grandiosit\u00e0 dei carri e dei fantocci simbolici,\u00a0ispirati spesso a eventi politici recenti (per realizzare i carri, con i loro personaggi caricaturali e i loro addobbi di cartapesta, gli abitanti della cittadina lavorano per tutto l\u2019anno); quello di\u00a0<strong>Sanremo<\/strong>, in cui a sfilare in corteo sono carri meravigliosamente addobbati dei profumatissimi fiori della Riviera Ligure.<\/p>\n<p>Tra i vari pianti che accompagnano questi cortei, il pi\u00f9 diffuso (dalla Romagna fino all\u2019Italia meridionale) si racchiude in una quartina ripresa poi pi\u00f9 avanti in una canzone che riscosse un grosso successo popolare:<\/p>\n<p><em>\u201cCarnevale perch\u00e9 sei morto?<\/em><br \/>\n<em>Pan e vino non ti mancava,<\/em><br \/>\n<em>l\u2019insalata era nell\u2019orto,<\/em><br \/>\n<em>Carnevale perch\u00e9 sei morto?\u201d<\/em><\/p>\n<p>La festivit\u00e0 porta con s\u00e9 altre usanze dialettali che arrivano fino ai giorni nostri:<\/p>\n<p>Veneto:\u00a0<em>\u201cDe ogni d\u00ec Nadale, de marti carnevale, de mercore Quaresima, de giove settuagesima, e Pasqua?&#8230;sol de domenega!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Piemonte:\u00a0<em>&#8220;L&#8217;Epifania tute le feste a porta via, peui a v\u00e8n al Carlev\u00e9 e ai torna a port\u00e9&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Liguria:\u00a0<em>&#8220;L\u2019urtimo giorno de Carlev\u00e2 de ravieu se ne fa \u2018na pans\u00e2&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Emilia Romagna:\u00a0<em>&#8220;Nad\u00e8l a c\u00e0 di t\u00f2, carnv\u00e8l a c\u00e0 di m\u00e0t, P\u00e0scua ind\u00f2 &#8216;t t&#8217;imb\u00e0t&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Lombardia:\u00a0<em>&#8220;B\u00e9l Nadal brot Carnual&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Marche:\u00a0<em>&#8220;Pasqua alta, el diavle rid&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Puglia:\u00a0<em>&#8220;Karn&#8217;v\u00e8l&#8217; mi&#8217; kj\u00edn&#8217; d&#8217; d\u00f2gghj&#8217;, ajj\u00e9r&#8217; makkar\u00fan&#8217; e jj\u00f3sc&#8217; f\u00f2gghj'&#8221;<\/em><br \/>\n(Carnevale mio pieno di dolori, ieri maccheroni ed oggi foglie)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Carnevale Italiano: usanze, tradizioni e proverbi dialettali This article appeared on the website of Musica Popolare Italiana\u00a0in February of 2018. Follow this link to see more pictures and videos: http:\/\/www.musicapopolareitaliana.com\/in-evidenza\/78186\/il-carnevale-italiano-usanze-tradizioni-e-proverbi-dialettali\/ Redazione Musica Popolare\u00a012\/02\/2018\u00a0 Il\u00a0carnevale\u00a0\u00e8 una festa che si celebra nei Paesi di tradizione cattolica. 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